Mi scrivono che la situazione con Poste toccherebbe inusitati apici di non sense.
Con un interessante articolo sull’ultimo Vita (qui per gli abbonati – num 9/2011 pag 8), Benedetta Verrini mette in luce come Poste non stia riconoscendo le tariffe postali “uscite” lo scorso 22 febbraio e delle quali vi abbiamo dato notizia. Inoltre, sempre nell’articolo si legge che Poste starebbe offrendo un contratto a tariffa concordata in alternativa alle tariffe agevolate; ovviamente la tariffa commerciale sarebbe maggiore di quella che per legge spetterebbe alle non profit!
Sul Sole 24 Ore di oggi (7.3.11), a pag 5 di Norme e Tributi, trovate tra gli altri un mio articolo proprio relativo alle tariffe postali, nel quale cerco di spiegare in lungo e in largo il perché della loro vigenza.
Tenete conto che sono partito da un documento (molto lungo) del Servizio Studi della Camera che parlando dei diritti aeroportuali (sic!) ammette che – per un giro un pò complesso di norme – anche le tariffe postali agevolate al non profit sono prorogate; rectius, è prorogato il termine entro il quale i 30 milioni stanziati possono essere messi a disposizione per l’abbassamento delle tariffe postali.
Dato che il DM che “attiva” i 30 milioni ce l’abbiamo già – e qui dissi come mai anche se il termine in DM era il 31.12.2010 potevamo non stare in ansia – le tariffe sono vigenti.
Poi, certo, se uno si diverte a giocare a fare il monopolista …
Volontariato Oggi (rivista cartacea e online del glorioso CNV di Lucca) alcuni giorni fa aveva evidenziato la questione in questo articolo.
Segnalo infine che nella stessa pagina del Sole, trovate notizie sul 5 per mille (articolo di Elio SIlva) e un altro mio contributo sull’EAS.
Carlo Mazzini
