La farsa del 5 per mille alla cultura continua.
E’ stato pubblicato il 30 novembre l’elenco degli enti ammessi al riparto del 5 per mille alla cultura quello – ricordate? – senza codice fiscale, quindi senza possibilità di scelta da parte del contribuente. In definitiva un “non” 5 per mille.
Evidentemente il Ministero dei beni culturali è riuscito nel suo intento di tenere tutto nascosto se si sono iscritti – o se sono risultati idonei – solo 15 enti proponenti progetti culturali, la cui lista trovate qui.
A fianco di enti conosciuti, ve ne sono di illustri sconosciuti. Di certo sono di più quelli che mancano, evidentemente tenuti all’oscuro da un Ministero che ha fatto di tutto per sabotare la misura, per avocarla a sé. Se è una stagione triste per l’Italia, è tristissima per l’Italia della cultura, e non è un bel segno.
Carlo Mazzini
